Logo Università degli Studi di Milano


Dipartimento di

 
 

TECNOLOGIA E PATOLOGIA DELLE SPECIE AVICOLE, DEL CONIGLIO E DELLA SELVAGGINA  

galline

TECNOLOGIA E PATOLOGIA DELLE SPECIE AVICOLE, DEL CONIGLIO E DELLA SELVAGGINA

Direttore: Prof.ssa Chiara Giudice

La scuola, aperta dal 1993 ai laureati in Medicina Veterinaria con diploma di qualifica professionale, ha una durata triennale ed è attualmente al suo nono ciclo, con 20 membri.

L'obiettivo della Scuola, che fa parte del Dipartimento di Medicina Veterinaria, è quello di formare specialisti nel settore dei professionisti della salute e la produzione di pollame, coniglio e selvaggina.

Le lezioni, impartite presso il Dipartimento un giorno alla settimana, sono integrate da ore di esercitazioni pratiche nella sala autopsie, con ispezioni di allevamenti di pollame e tane, nonché gite sul campo per problemi faunistici, per un totale di 180 crediti in tre anni.

Lo studente, sotto la guida di un tutor e del Direttore della Scuola, è tenuto a presentare ogni anno i risultati della ricerca personale, documentata da un documento di ricerca, che viene valutato come test annuale di credito.

Il corso di formazione, sulla base delle disposizioni ministeriali (decreto ministeriale 27 gennaio 2006) prevede che specialisti in tecnologia e patologia del pollame, del coniglio e delle specie di gioco acquisiscano conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nei settori del pollame intensivo, del coniglio e della fauna selvatica agricoltura, compresa l'eco-patologia e la gestione della fauna selvatica. Questo significa:

- nel campo della salute degli animali, comprendono le malattie infettive e parassitarie e i loro aspetti eziologici, epidemiologici e clinici, nonché le tecnopatie nei loro aspetti patogenetici con le loro ripercussioni sulla produzione;

- nel contesto dell'igiene degli allevamenti, sono in grado di applicare adeguate misure di gestione, di biosicurezza e di profilassi dei vaccini per consentire agli animali allevati lì di esprimere le loro capacità produttive in modo ottimale;

- come parte dell'ispezione dei prodotti alimentari, che possano operare nella catena di produzione per difendere la qualità della produzione di carne e uova rendendo le scelte riproduttive più appropriate per garantire la sicurezza alimentare.

Torna ad inizio pagina