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il Cittadino - Un aiuto dai cani che “fiutano” il tumore al polmone

Diagnosi dei tumori ai polmoni più facili grazie al fiuto dei cani. A dirlo è un progetto di ricerca, intitolato “Se ti fiuto, ti aiuto”, frutto della collaborazione dellUniversità degli studi di Milano,Dipartimento di Veterinaria, con l’Istituto europeo oncologico (Ieo) di Milano, gli addestratori del Medical detection dogs Italy onlus e di un finanziamento della fondazione Cariplo. La sfida era insegnare ai cani a riconoscere un paziente con un cancro al polmone da uno sano, semplicemente annusando le urine. Il successo è stato clamoroso.

Ora, i ricercatori sono a caccia di finanziamenti per continuare la ricerca e dare un nome ai composti volatili che i cani sono riusciti a riconoscere. Il sogno dei medici è realizzare uno strumento di larga diffusione per una diagnosi precoce a partire dallo studio del medico di famiglia o in farmacia.

«Il progetto - spiega la professoressa di fisiologia ed etologia dell’università degli studi di Milano, Dipartimento di Medicina Veterinaria Mariangela Albertini - è partito nel 2012. C’erano in letteratura degli studi sui cani che individuavano i pazienti con il tumore alla prostata, studi sull’aria respirata, ma nessuno che riguardasse il tumore al polmone. Ci è venuta l’ida di vedere se i cani riuscissero a fiutare dalle urine la presenza della malattia. Abbiamo chiesto aiuto a tanti ospedali, ma nessuno si è reso disponibile, lo Ieo, invece, che tra l’altro stava già lavorando sul “naso elettronico”, ci ha spalancato le porte e così siamo partiti, insieme».

Lo studio è iniziato con 6 cani, ma poi 3 si sono stancati, sono rimaste le femmine: due pastori belga e un segugio.

Fonte il Cittadino

 

30 aprile 2019
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