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il Cittadino: Lodi, l’ex casello da rifugio per i senzatetto a casa per gli studenti universitari

 

L’ex casello ferroviario di viale Trento Trieste, abbandonato e in passato rifugio di sbandati e senzatetto, diventerà una casa “modello” pronta ad ospitare studenti universitari ma non solo. L’edificio a lato dei binari, anni fa murato dalle Ferrovie, ha cambiato completamente il suo aspetto negli ultimi mesi grazie a un intervento di ristrutturazione che ha consentito di ricavare al suo interno una serie di mini-appartamenti disposti su tre piani, compreso il seminterrato.

Il progetto è della società “Italia in Campus” che ha avviato un piano per mettere alloggi in affitto a disposizione degli studenti di Veterinaria: gli appartamenti sono per altro già visibili sul sito della società.

Lo stabile era in origine destinato ad alloggio del personale di Fs addetto alla manutenzione. Cinque anni fa era stato però murato dopo che nei locali la polizia ferroviaria di Lodi aveva sorpreso almeno quattro persone che l’avevano trasformato nel loro rifugio di fortuna.

A portare i poliziotti sulle loro tracce era stato, pochi giorni prima, nell’estate del 2014, l’investimento di uomo che si era messo a camminare, di notte e completamente ubriaco, lungo la linea ferroviaria e che si era salvato quasi per miracolo. Prima era emerso che l’uomo, magrebino, viveva proprio nell’ex casa cantoniera, dove erano stati trovati i suoi documenti, poi gli agenti avevano sorpreso al suo interno altre quattro persone, tutte nord africane, denunciate per occupazione abusiva e allontanate. In seguito a quell’intervento e alla luce dello stato di degrado in cui versava l’immobile, Rfi aveva effettuato il sopralluogo e dopo qualche settimane aveva provveduto a murare porte e finestre per scongiurare nuove intrusioni.

Fonte: il Cittadino

04 novembre 2019
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